giovedì 17 luglio 2014

Ondata di criminalità canina a Monopoli.

Il cane è il migliore amico dell'uomo.
Con questo detto siamo cresciuti, ma forse i nostri progenitori sarebbero stati di un altro avviso se fossero vissuti di questi tempi a Monopoli.
Una banda di cani malvagi, di razze provenienti dall'Europa dell'est e dal nord Africa, in questi giorni sta mettendo a ferro e fuoco il centro storico della nostra città. Abbiamo raccolto alcune testimonianze dei residenti per fare luce sullo stato di degrado sociale in cui ormai si vive.
Parla Leopoldo, gestore di una nota pizzeria del posto:
"Se non lascio qualcosa da mangiare fuori, questi qui arrivano e mi pisciano sui tavoli, spostano le sedie dalle loro sedi naturali e fanno scappare tutti i clienti. È una vera tragedia! Come se già non bastasse la tassa di soggiorno!"
La signora Anna, invece, sono settimane che è rimasta intrappolata nel portone per timore di essere aggredita.
"Volevo solo andare a comprare un po' di pane! Ormai ho scordato anche il volto dei miei figli!" ci racconta tra le lacrime attraverso la fessura della posta.
Ma la situazione è davvero così critica? Dobbiamo rassegnarci a un futuro in cui i nostri figli sono ostaggio di un gruppo di teppisti quadrupedi? Una soluzione ci sarebbe, così come ci spiega il nostro esperto di canidi:
"In questi casi, sarebbe opportuno sguinzagliare per le strade del paese vecchio un branco di donne depresse, possibilmente single. I soggetti di questo tipo, davanti a un cane, tendono a emettere suoni molto acuti, nocivi per le orecchie degli animali e questo dovrebbe essere sufficiente per metterli in fuga."
Ma allora, se la soluzione è già pronta, perché le forze dell'ordine non intervengono? Che ci sia qualche interesse in gioco di cui non siamo al corrente? Poteri forti? Il vostro Gedeone è qui per fornire risposte, non solo fare domande, quindi rimanete in attesa di ulteriori sviluppi sulla faccenda



il capobanda, poco propenso a farsi fotografare

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