domenica 30 marzo 2014

Vacanze gitane

Amici, anche l'infaticabile redazione di Schiuma da Barba, talvolta, ha bisogno di tirare un po' il fiato e prendersi una pausa dalle fatiche della cronaca locale. A proporci una distensiva vacanza il valente Indiana Gianni, il giornarcheologo della schiumosa compagine. Quello che seguirà è un resoconto fotografico del viaggio della redazione attraverso alcuni piccoli angoli di paradiso della nostra meravigliosa cittadina.



L'alba è sempre il momento migliore per partire, specie se stai considerando il fuso orario di Honolulu. Con la risolutezza che lo contraddistingue, il prode Indiana Gianni sistema CON CRITERIO i bagagli nel baule della Pejò dimostrando a tutto il quartiere di essere anche un campionissimo di Tetris.


Prima tappa: Porto Marzano


Mentre l'indomito lottatore italo-sardU Franco Cespu placa la propria insaziabile virilità reggendosi una borsa del ghiaccio sullo scroto dopo aver posseduto carnalmente tutte le giovani occupanti della spiaggia, l'attonito lanciatore di tendenze Tiziano Pavarotti fa uso di estrema discrezione osservando le stesse mentre, giù in spiaggia, rivolgono le proprie roride terga al sole. Indiana Gianni, già pago d'emozioni, risolve un cruciverba risalente al quinto secolo avanti cristo. Scolpito su fogli di basalto.



Al centro del bivacco, la rugginosa teglia di parmigiana di melanzane, tipica di ogni giornata al mare.


Seconda tappa: gita al parco, tra la natura e le braciole d'asino


La redazione di Schiuma da Barba, è risaputo, ama la natura ed è per questo che la visita alla Lama Belvedere si è resa necessaria. Nell'incontaminato scenario del parco, tra frondosi carrubi e nauseabonde deiezioni animali, i nostri eroi si dedicano alle proprie attività preferite: Franco Cespu finge di possedere uno spessore culturale imparando le vocali su una nota rivista locale, Tiziano Pavarotti si regge un ginocchio con stile, Indiana Gianni tenta di trovare una soluzione alla crisi tra Crimea e Russia tentando un'incursione armata attraverso la Kamchatka pur non sapendola pronunciare. Per deontologia professionale, abbiamo provveduto a oscurare il volto dell'asino minorenne alle nostre spalle. Quella di Tiziano Pavarotti è stata oscurata altresì per motivi di decoro.



Mentre il resto di noi gozzoviglia allegramente suggendo carrube, John John sperimenta un curioso metodo per curare le emorroidi.


Terza tappa: le rovinose rovine rovinate



Mai doma, questa carovana di inguaribili pagliacci pianta le tende nella ridente zona archeologica di questo comune dalle mille sorprese. E vi scopre un patrimonio di reperti storici di valore inestimabile, un tesoro di sconfinata bellezza che racconta, tra i cocci di un vaso di epoca pre-ROMANI e i resti di un anfiteatro "laganiano", le origini e i talenti del popolo monopolitano.  




Emozioni e cocci. Molti cocci.



L'archeologia, si sa, può essere un coacervo di misteri. E cocci, ma questo si è già detto. In un arcano forziere il nostro Indiana Gianni ha rinvenuto delle antiche icone di piccole dimensioni, in tiglio, raffiguranti, si direbbe quasi in serie, un uomo barbuto e dallo sguardo apparentemente stolido, che sorride rivelando un carattere faceto e gioviale. E una dabbenaggine priva di limiti.

"Se non fossero antichissimi, direi che sono moderni santini elettorali", ci dice Indiana Gianni, "di un tizio che mai e poi mai voterei..."

Certo certo...


Foto di gruppo: COCCI


Quarta tappa: la chiesa rupestre



Alla redazione di Schiuma da Barba piace credere che le grandi scoperte accadano sempre per caso e, infatti, nessuno di noi avrebbe previsto che la dissenteria fulminante di cui ha sofferto il prode John John ci avrebbe fatto scoprire quest'antica chiesa rupestre. E allora eccoci qui, tutti schierati in una fiera posa di gruppo, animati da quella proverbiale eleganza, discreta e minimale, che ci rende unici, sfidando la superstizione e le convenzioni sociali... Tutti tranne John John, impegnato a concimare le sterpaglie.



"Ma, ehi, attenzione! Cosa c'è qui?" esclama all'improvviso Indiana Gianni prima che la consapevolezza lo faccia trasalire, "Oh mio dio...Abbiamo appena trovato i resti dell'opposizione a Monopoli! Un setto nasale di dimensioni GIGANTESCHE! A chi sarà mai appartenuto?"





"Ed ecco un femore del PD! E' evidente che, dopo il risultato delle amministrative, sono venuti a morire qui!" conclude Indiana Gianni. Noi gli crediamo: fatelo anche voi.



Amicizia, cappelli buffi e sovrappeso.




Ulteriori scoperte archeologiche: un idromassaggio di tremila anni fa. Con annesse sanguisughe.
E un uomo ridicolo.


Quinta tappa: la stazione


Finito il tempo dell'avventura, giunge quello di tornare a casa. Opportunamente oscurato il filosofo della redazione, lo stimatissimo professor Cogito Ma Non Troppo, riflette sul fine ultimo di tutte le cose. E su come evitare il controllore durante il viaggio di ritorno.



Ed ecco l'anima un po' "gipsy" della redazione, immortalata nell'ultima foto di gruppo della giornata.







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